Carlos Alcaraz saluta il Miami Open 2026 molto prima del previsto. Lo spagnolo, numero 1 del mondo, è stato eliminato al terzo turno da Sebastian Korda al termine di una partita intensa, spettacolare e piena di colpi di scena, chiusa dall’americano con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-4 in 2 ore e 19 minuti. Per il torneo della Florida è una sorpresa pesantissima, perché esce di scena uno dei principali favoriti al titolo.
La partita sembrava inizialmente indirizzata sui binari ideali per Korda, bravissimo ad aggredire subito il match e a togliere ritmo ad Alcaraz con un tennis pulito, rapido e molto coraggioso. L’americano si è preso il primo set 6-3 e nel secondo è arrivato anche a servire per il match sul 5-4. Proprio lì, però, la sfida ha cambiato volto: Alcaraz ha reagito da campione, ha strappato il servizio a zero e ha infilato cinque giochi consecutivi, trascinando l’incontro al terzo set.
Quando sembrava che l’inerzia fosse ormai tutta dalla parte dello spagnolo, Korda ha avuto il merito più grande della sua serata: non si è sciolto. Anzi, ha rimesso ordine nel suo tennis, ha ritrovato profondità e lucidità e nel parziale decisivo ha piazzato il break che ha spezzato definitivamente la resistenza di Alcaraz, andando poi a chiudere con personalità. È stata la prima vittoria in carriera di Korda contro un numero 1 del mondo, nonché una delle affermazioni più importanti della sua carriera.
Per Alcaraz è una sconfitta che fa rumore non solo per il nome dell’avversario, ma anche per il momento in cui arriva. Dopo aver iniziato il 2026 con un impressionante 16-0 e dopo aver conquistato l’Australian Open e il titolo ATP 500 di Doha, lo spagnolo aveva già mostrato un primo segnale di frenata con la semifinale persa a Indian Wells contro Daniil Medvedev. A Miami aveva invece esordito bene, battendo Joao Fonseca 6-4, 6-4 e salendo a un bilancio stagionale di 17-1, ma il ko con Korda cambia di nuovo il quadro e conferma che questo swing americano non si è chiuso come il numero 1 sperava.
C’è poi un altro dato che rende questo stop ancora più significativo: Miami continua a essere un torneo complicato per Alcaraz. Nel 2025 era stato eliminato subito da David Goffin, e anche quest’anno il suo cammino si è fermato presto. In pratica, dopo un debutto convincente contro Fonseca, il numero 1 del mondo non è riuscito a trovare continuità contro un Korda molto più ordinato tatticamente e più freddo nei momenti decisivi.
Dal punto di vista del ranking, questa sconfitta può pesare anche nella corsa al vertice. Secondo l’ATP, Alcaraz resta davanti a Jannik Sinner nel ranking live, ma l’eliminazione in Florida offre all’azzurro la possibilità di recuperare terreno importante, fino a ridurre il distacco a 1.240 punti in caso di titolo a Miami. È un dettaglio che rende l’uscita dello spagnolo ancora più pesante, perché oltre alla delusione del torneo c’è anche una lotta per il numero 1 che torna ad accendersi.
Per Sebastian Korda, invece, questa vittoria può rappresentare una svolta. L’americano, scivolato in classifica nel 2025 anche a causa di uno stop per una frattura da stress alla tibia destra, ha dimostrato quanto possa essere pericoloso quando sta bene fisicamente. A Miami aveva già raggiunto i quarti nel 2021 e nel 2025, ma battere Alcaraz in questo modo gli consegna un’altra dimensione, quella del giocatore capace di far saltare il banco anche contro i più grandi.
Per Alcaraz, invece, resta un finale amaro. La sensazione è che il talento e la qualità restino ovviamente fuori discussione, ma che in questa fase qualcosa si sia leggermente inceppato sul piano della continuità e della gestione dei momenti chiave. Non è una bocciatura, perché la stagione dello spagnolo resta di altissimo livello, ma è senza dubbio un campanello d’allarme. A Miami cade il numero 1 del mondo, e a beneficiarne può essere soprattutto Sinner.
