Trionfatrice olimpica nel pattinaggio artistico individuale ecco cosa si nasconde dietro il suo talento tra stile, creatività e forza d’animo
A soli vent’anni, Alysa Liu ha riscritto la sua storia. Dopo quasi due anni lontana dal ghiaccio, è tornata a competere con una leggerezza nuova, conquistando il pubblico prima ancora dei giudici. Con un punteggio finale di 226.79, la sua performance è stata sbalorditiva: pulita, luminosa, carica di allegria. È questa allegria che oggi la fa risplendere nel mondo del pattinaggio.
Fin da quando aveva cinque anni, Alysa ha pattinato e gareggiato, ma, col tempo, questa sua passione si è trasformata in un obbligo, in una responsabilità schiacciante. Il padre, che è arrivato a spendere fino a mezzo milione di dollari per investire sugli allenamenti, pretendeva sempre di più. Anche il rapporto tra cibo e corpo era peggiorato. Così, nel 2022, sceglie di fermarsi. Non per arrendersi, ma per ritrovarsi.
A Elle US, riportato da Eurosport, ha spiegato: «Ho iniziato a pattinare all’età di 5 anni, quindi sono sul ghiaccio da circa 11 anni, e questi 11 anni sono stati pazzeschi. Ci sono stati molti momenti belli e brutti… Sono molto contenta di come si è sviluppata la mia carriera di pattinatrice. Ora che ho finalmente raggiunto i miei obiettivi in questo ambito, mi dedicherò ad altre cose nella mia vita. Pattinavo tutti i giorni. Non avevo un solo giorno libero, quindi era piuttosto intenso… Fin da bambina, mi dicevano cose come: ‘Non mangiare quello’. Non potevamo nemmeno bere acqua a causa del peso dell’acqua. Immagina di dire a una tredicenne che non può bere acqua a causa del peso dell’acqua!».
Torna nell’autunno 2024 più carica di prima, pronta a competere di nuovo: “Sono tornata per condividere la mia arte, la mia creatività”. Il tempo trascorso lontano dal pattinaggio le ha fatto capire che è parte di lei.
La sua nuova routine prevede serenità e divertimento. Il suo mindset è chiaro: pattina secondo le sue condizioni. Nessuno le dice cosa deve o non deve fare, atteggiamento che ha portato all’esclusione del padre dal suo team. Inoltre ha confermato di avere molta più autonomia sulla scelta dei costumi, delle coreografie, della musica. Per Alysa il pattinaggio non deve essere un peso, ma una passione da coltivare senza stress. “Cosa c’è da perdere?” spiega “Ogni momento in cui sei lì stai imparando qualcosa (…) Non c’è niente che possa rendere la situazione stressante o che mi possa abbattere mentalmente”.


Anche lo stile diventa dichiarazione d’identità. Le sue “strisce” nei capelli, ispirate agli anelli di un tronco d’albero, rappresentano il tempo che passa e la crescita personale. Ogni dicembre ne aggiunge una: un promemoria visibile del suo percorso. Essi dimostrano il suo modo di essere originale, creativa, iconica.

Alysa Liu non ha solo vinto un oro, ha anche trasformato le convinzioni su come poter arrivare ad ottenere un risultato del genere. La sua mentalità e la sua felicità post ritiro sono stati gli ingredienti principali che hanno mostrato chi è davvero e cosa è capace di realizzare. La sua più grande vittoria non è stata l’oro, ma la libertà di essere sé stessa.
Fonti immagini: Il Post, Vanity Fair, Sportal
