Dopo un 2025 in salita tra infortuni e stop, Matteo riparte dall’Erste Bank Open con segnali concreti di risalita.
Matteo Berrettini torna a far rumore sul cemento indoor di Vienna: esordio convincente e successo in due set su Alexei Popyrin, 7-6(5) 6-3. Il romano approda così al secondo turno dove lo attende Cameron Norrie, mancino di ritmo e letture tattiche, test utile per misurare il livello attuale dell’azzurro. Tennis Majors+1
Il film della stagione: lampi, stop e un nuovo ripartenza
Il 2025 di Berrettini ha avuto subito un picco emotivo: a febbraio, a Doha, ha superato Novak Djokovic con una prova autoritaria, vittoria che ha ricordato a tutti la pericolosità del suo tennis quando il fisico lo sorregge. Reuters
Poi la curva si è fatta ripida. A maggio Roma lo ha visto costretto al ritiro contro Casper Ruud per un problema all’addome, infortunio che ha condizionato le settimane successive. È quindi arrivata la rinuncia al Roland Garros e, più avanti, agli US Open di metà agosto, con l’ATP che ha sottolineato come gli stop abbiano inciso anche sulla continuità negli Slam degli ultimi anni. ATP Tour+1
Il primo vero segnale di risalita è arrivato in Asia: a Tokyo, il successo su Jaume Munar ha interrotto un digiuno di vittorie a livello ATP che durava da oltre quattro mesi, restituendo ritmo e fiducia a servizio e dritto. UBITENNIS
Cosa sta funzionando adesso
- Servizio: percentuali più stabili con la prima che torna a “spaccare” lo scambio; quando il ritmo c’è, i game di battuta scorrono rapidi e lo proteggono nei momenti caldi (tiebreak con Popyrin docet). Tennis Majors
- Dritto in accelerazione: il colpo firma-break che apre il campo; nei match di rientro si è visto più profondo e meno “piatto” di qualche settimana fa. UBITENNIS
- Gestione: scelte più conservative nei turni di risposta e attenzione a non allungare troppo gli scambi dopo i recenti problemi all’addome. ATP Tour
La prossima curva: Norrie
Norrie è avversario “elastico”: mancino, regolarità e ottime letture sulle diagonali. La chiave per Berrettini sarà accorciare i punti con la combinazione servizio-dritto e cercare spesso la variazione lunga sul rovescio dell’inglese, evitando di farsi trascinare su scambi neutri dove Norrie tende a logorare. Il Vienna indoor, per caratteristiche, può premiare l’impatto offensivo di Matteo se la prima resta sopra soglia e il dritto apre il campo già dai primi due colpi. Tennis Majors
Perché questa settimana conta
Dopo i forfait estivi e l’assenza dagli US Open, ogni vittoria adesso vale doppio: ranking e, soprattutto, confidenza. Ad agosto era attorno alla 60ª posizione, e un buon finale d’anno può riportarlo in una zona di tabelloni più favorevoli per il 2026. Reuters
Flashback recente (per inquadrare il contesto)
- Febbraio 2025 – Batte Djokovic a Doha: statement win che certifica il potenziale quando il corpo risponde. Reuters
- Maggio – Ritiro a Roma contro Ruud: nuovo stop all’addome. ATP Tour
- Settembre – Rientro vincente a Tokyo contro Munar. UBITENNIS
- Agosto – Rinuncia agli US Open, con l’ATP che parla di sette Slam saltati in quattro anni: continuità spezzata, ma motivazioni intatte. ATP Tour
Chi è Matteo Berrettini in breve?
Finalista a Wimbledon 2021, braccio pesante e uno dei servizi più incisivi del circuito; componente dell’Italia che ha conquistato la Davis nel biennio recente, simbolo di una generazione azzurra che ha alzato l’asticella.
