Elisabetta Cocciaretto si prende la scena al Qatar TotalEnergies Open di Doha, primo WTA 1000 della stagione sul cemento, firmando una delle vittorie più pesanti della sua carriera: 6-4 6-2 a Coco Gauff, testa di serie n.4, in circa un’ora e mezza di gioco. Un successo che vale gli ottavi di finale (last 16) e, soprattutto, il primo approdo di Cocciaretto tra le migliori 16 in un torneo WTA 1000.
La storia ha ancora più sapore perché l’azzurra è entrata in tabellone da lucky loser, dopo la sconfitta nell’ultimo turno di qualificazioni e il successivo ripescaggio nel main draw. E una volta dentro, ha sfruttato l’occasione senza esitazioni: prima il successo all’esordio e poi il capolavoro contro Gauff, con una prestazione di grande solidità mentale e scelte tattiche chiarissime.
Il piano partita è stato aggressivo e “chirurgico”: Cocciaretto ha tenuto la linea di fondo prendendo la palla molto presto, togliendo tempo alla statunitense e spingendo soprattutto con il rovescio incrociato. Nel primo set ha dato subito il segnale, trovando ritmo e vincenti (10 a 4 nella frazione inaugurale, secondo i dati riportati) e piazzando la spallata decisiva con un break costruito attaccando in risposta. Nei momenti più delicati, però, è arrivata anche la versione più “resistente” di Elisabetta: contro-ribreak, palle break salvate e un punto lunghissimo (scambio da 33 colpi) che ha fotografato la differenza di inerzia mentale del match.
Nel secondo set la partita è scivolata ancora di più dalla parte dell’italiana: break immediato, controllo degli scambi e un progressivo aumento degli errori di Gauff, costretta spesso a forzare per non subire l’anticipo dell’azzurra. A fine gara, la stessa americana ha ammesso di dover trovare contromisure contro avversarie che giocano piatto e anticipano così tanto.
Per Cocciaretto è la terza vittoria in carriera contro una Top 10 (e la prima fuori da uno Slam), un dato che certifica come il salto di qualità non sia un episodio isolato ma un trend che, quando trova continuità di partite, può diventare davvero pericoloso per chiunque.
Adesso, negli ottavi, la marchigiana affronterà Ann Li: in palio c’è un traguardo enorme, i quarti di finale di un WTA 1000. E con questa versione—lucida, aggressiva, e sorprendentemente “leggera” anche nelle parole (con l’ironia sul tifo per le Olimpiadi invernali in Italia)—Doha può diventare molto più di una semplice settimana positiva.
Immagine presa da Supertennis.tv
