Inter schiacciasassi con Dimarco. Højlund e Malen show. Banda decisivo, Buongiorno si conferma in difficoltà
L’Inter conferma la testa della classifica vincendo 0-5 a Sassuolo (qui le pagelle del match) e staccando il Milan, che affronterà il Como il 18 febbraio. Il Napoli vince a Genova 2-3 grazie al rigore di Højlund nel recupero, mentre la Roma batte il Cagliari 2-0 nel posticipo del lunedì. Pareggio per la Juventus, che impatta 2-2 con la Lazio tra le polemiche arbitrali.
In zona salvezza arrivano tre punti fondamentali per il Lecce, vittorioso sull’Udinese 2-1 grazie a Banda. Smuovono la classifica anche Fiorentina, che vede sfumare la vittoria nel recupero per il gol del 2-2 di Maripán, Pisa e Verona, che pareggiano 0-0 nell’anticipo. Andiamo ora a vedere i promossi e i bocciati di questo turno.
Promossi
MVP Federico Dimarco (Sassuolo 0-5 Inter): partita magistrale dell’esterno nerazzurro. Parte subito forte con un salvataggio su tiro a botta sicura di Kone, poi inizia lo show di assist: da corner per la testa di Bisseck, dalla fascia sinistra per Thuram e, nella ripresa, ancora da corner, stavolta per Akanji. Raggiunge quota undici assist in campionato: solo Bruno Fernandes (12) e Olise (15) ne hanno fatti di più in questa stagione, mentre il record italiano appartiene al Papu Gomez, con 16 assist nella stagione 2019-2020. Di questo passo, può superare facilmente il primato. Assistman.
Rasmus Højlund (Genoa 2-3 Napoli): primi due gol nel 2026 per il danese. Segna una doppietta decisiva in un match molto complicato, sia per meriti del Genoa che per demeriti dei partenopei. Realizza, con un pizzico di fortuna, il rigore che regala la vittoria e nel post partita ammette che dagli 11 metri deve migliorare. Per il resto, però, non fa rimpiangere l’assenza di Lukaku e continua a reggere l’attacco azzurro, in attesa che il belga ritrovi la miglior condizione e rappresenti un’alternativa importante per il reparto offensivo. Cecchino.
Donyell Malen (Roma 2-0 Cagliari): prima doppietta italiana e primi gol all’Olimpico per l’acquisto di spicco del mercato invernale. Due gol da centravanti vero, soprattutto il primo dove beffa Caprile con un tocco sotto su assist di Mancini; nel secondo anticipa i difensori del Cagliari su cross di Celik. Con un giocatore così, la Roma ha un’arma importante nella corsa al quarto posto. E domenica c’è la trasferta di Napoli, nel weekend di Inter-Juve. Letale.
Lameck Banda (Lecce 2-1 Udinese): un fattore quando gioca in casa. Escluso il gol all’Allianz Stadium contro la Juventus, quando ha inciso con un gol o un assist lo ha sempre fatto al Via del Mare (2 gol e 2 assist). Questo è decisamente il gol più pesante della sua stagione: su punizione trova il gol che regala 3 punti pesantissimi in ottica salvezza, in un weekend dove Fiorentina, Pisa e Verona muovono la classifica, anche se con un solo punto. Una buona parte delle speranze salvezza del Lecce passerà dalle sue giocate. Prezioso.
Edoardo Corvi (Bologna 0-1 Parma): seconda presenza tra i promossi per il portiere dei ducali. Dopo l’ottima prestazione contro il Genoa, risulta determinante anche nella vittoria di Bologna. Dopo il gol decisivo nel finale di Ordoñez, compie due parate prodigiose nel recupero, prima su Delprato (che rischia l’autogol), poi su Orsolini. Il Parma sembra aver trovato il portiere del futuro. Saracinesca.
Manor Solomon (Fiorentina 2-2 Torino): primo gol in Serie A per uno dei nuovi acquisti invernali della Fiorentina, sicuramente il più criticato per vicende extracampo. Ma lui risponde sul campo, trovando una splendida conclusione sotto l’incrocio dei pali da fuori area che vale il momentaneo 1-1. Dopo una prestazione di questo livello, le critiche lasciano spazio agli applausi scroscianti del Franchi, in una delle piazze più calde d’Italia, soprattutto in un momento delicato (a dir poco) come quello attuale. Jolly.
Nikola Krstović (Atalanta 2-1 Cremonese): momento d’oro per il montenegrino. Il settimo gol in campionato è un gol da centravanti vero: ottimo aggancio su cross di Raspadori e, spalle alla porta, si gira e conclude a rete, con Audero non impeccabile. Con uno Scamacca non al meglio, Palladino può contare su un’ottima alternativa all’attaccante italiano e, al momento, Krstovic vanta addirittura numeri leggermente migliori, nonostante un minutaggio inferiore. Bomber di razza.
Bocciati

Alessandro Buongiorno (Genoa 2-3 Napoli): continua il periodo nero per il centrale azzurro che, purtroppo, riesce a fare peggio rispetto alla già negativa prestazione contro la Fiorentina. Compie due errori da matita blu: in avvio sbaglia completamente il retropassaggio verso Meret, lanciando a rete Vitinha e costringendo l’estremo difensore al fallo da rigore, poi trasformato da Malinovski; nella ripresa perde un pallone sanguinoso da ultimo uomo a centrocampo, con Colombo che ringrazia e insacca a tu per tu con Meret. La sensazione è che il tunnel sia ancora lungo e Buongiorno fatichi a trovare la luce. Horror.
Arijanet Murić (Sassuolo 0-5 Inter): in una serata da dimenticare per i neroverdi, è lui il peggiore. L’estremo difensore kosovaro sbaglia su almeno tre gol, in particolare sulle uscite dai calci d’angolo, dove Bisseck e Akanji ringraziano, con lo svizzero autore del suo primo gol in Serie A. Non è perfetto nemmeno sull’uscita che porta al definitivo 0-5 di Luis Henrique. Se l’errore in uscita a Pisa era stato vanificato da un grande intervento di Idzes, questa volta Murić e il Sassuolo pagano dazio. Una prestazione da incubo che macchia leggermente una stagione fin qui positiva per il portiere al debutto in Serie A. Recidivo.
Maxwel Cornet (Genoa 2-3 Napoli): l’impatto sulla partita non poteva essere peggiore di così. Entrato all’89’, sul punteggio di 2-2, è incaricato di dare la scossa negli ultimissimi minuti per provare a conquistare quella una vittoria importante, contro i campioni d’Italia in carica. Peccato che il suo impatto sia negativo e causi il rigore decisivo, trasformato da Højlund, che porta i 3 punti al Napoli, seppur l’intervento non sia stato così falloso. Il rendimento in questa stagione è decisamente negativo, dopo i due gol segnati nella seconda parte di stagione scorsa, da quando è arrivato a Genova nel mercato invernale, ma sulla trequarti non è l’unico ad aver reso sotto le aspettative. Flop completo.
Tommaso Pobega (Bologna 0-1 Parma): protagonista dell’episodio che indirizza il match: dopo 18 minuti interviene da dietro su Mandela Keita e, dopo revisione al VAR, arriva l’espulsione per il centrocampista. Nonostante l’intervento non sia cattivo e non così duro da meritare un’espulsione, rimane comunque una giocata che poteva evitare, considerando il periodo nero che il Bologna sta attraversando. Se i rossoblù vorranno svoltare la stagione, prossima partita all’Olimpico di Torino, dovranno farlo senza di lui. Ingenuo.
Manuel Locatelli (Juventus 2-2 Lazio): veniva da un periodo condito da buone prestazioni, ma con questa partita fa un passo indietro. L’errore nel recupero del primo tempo che consente a Pedro di segnare il primo gol della Lazio, nato da un contropiede, è (almeno) da matita rossa. La partita poi si mette ancora peggio, con i biancocelesti che trovano il raddoppio, ma la Juventus riesce a recuperarla grazie ai suoi uomini più in forma in questo periodo, Kalulu e McKennie. Il mese di partite complicate per i bianconeri è appena iniziato, e sarà fondamentale mantenere l’asticella molto alta se vogliono ambire ad un risultato importante. Mea culpa.
Jesper Karlström (Lecce 2-1 Udinese): ennesimo errore grossolano della giornata. Nell’azione che porta al vantaggio del Lecce, in precedenza Solet perde un pallone sanguinoso sulla trequarti (croce e delizia del match, rimedia trasformando con freddezza il rigore del momentaneo 1-1), ma l’errore più grave lo compie il mediano svedese: il pallone prima riconquistato e poi perso nel cuore dell’area di rigore, permette a Gandelman di sbloccare la partita e di trovare il suo primo gol in Serie A, alla sua sesta presenza. Pasticcio.
Immagine di copertina: Gazzetta dello Sport, Gazzetta dello Sport
