Pomeriggio da sogno per Caracciolo, invalicabili Østigård e Gila, super Fiorentina nello scontro salvezza. Rientro horror per Suzuki, Durosinmi cade nella trappola Mina, Estupiñán ridimensionato
Grande occasione persa per il Milan, sconfitto 1-0 in casa della Lazio, dopo il pareggio dell’Inter contro l’Atalanta (1-1). Vincono Napoli (2-1 in rimonta contro il Lecce) e Juventus (1-0 a Udine). Il Como batte la Roma per 2-1 nello scontro diretto per il quarto posto.
La Fiorentina domina lo scontro salvezza, vincendo 4-1 a Cremona (esonerato Nicola), mentre il Pisa batte il Cagliari 3-1 e mantiene vive le flebili speranze di salvezza. Infine il Torino si allontana dalla zona calda, battendo il Parma per 4-1. Adesso andiamo a vedere i promossi e i bocciati della giornata.
Promossi
MVP Antonio Caracciolo (Pisa 3-1 Cagliari): pomeriggio assolutamente memorabile per il capitano dei toscani. Torna al gol in Serie A dopo 8 anni, quando nel lontano 2018 decise il derby di Verona a favore dell’Hellas, e lo fa siglando addirittura una doppietta, trasmettendo sicurezza al reparto difensivo. La salvezza rimane comunque molto difficile, ma il Pisa ci proverà fino alla fine, con il suo capitano che sarà sicuramente l’ultimo a mollare. Eroico.
Nikola Vlasic & Giovanni Simeone (Torino 4-1 Parma): i punti cardine di questo Torino. Il primo dà il via a quasi tutte le marcature granata, tra cui quella iniziale dell’attaccante argentino, che poi sfiora la doppietta in occasione del terzo gol, con il pallone che si stampa sulla traversa e poi finisce in rete dopo la deviazione di uno sfortunato Keita. Quando girano loro, gira il Torino, e questa partita ne è una chiara dimostrazione. Trascinatori.
Matteo Politano (Napoli 2-1 Lecce): la sua solita corsa e la sua solita sostanza non sono mancate. Ma oggi ha aggiunto anche tanta qualità, salendo in cattedra nella ripresa: serve l’assist del pareggio a Højlund, dopo una splendida imbucata di Gilmour, e trova una grande conclusione al volo da situazione di calcio d’angolo che vale il sorpasso partenopeo e la prima gioia personale in campionato. Prestazione che fa ben sperare in vista dei playoff Mondiali della Nazionale. Determinante.
Kenan Yildiz (Udinese 0-1 Juventus): una spina nel fianco della retroguardia friulana. Dopo essere tornato a incidere nella partita contro il Pisa, serve l’assist per il gol vittoria di Boga, sfuggendo alla marcatura sul lancio in profondità di Kelly, e mette costantemente in difficoltà Zarraga ed Ehizibue. Per la corsa al quarto posto, la Juventus spera di avere a disposizione un Yildiz in questo formato. Imprendibile.
Leo Østigård (Verona 0-2 Genoa): ennesima prestazione sopra le righe di una stagione sontuosa: annulla qualsiasi tentativo d’attacco del Verona e sigla il suo quinto gol in campionato. A fine partita spunta un retroscena con Vitinha sui gol segnati dai due in campionato: il portoghese dopo il gran gol da fuori area che ha aperto le marcature (perfetto regalo di compleanno) pensava di arrivare a fine partita in vantaggio, invece il gol finale del norvegese porta entrambi a quota 5 reti. Vedremo a fine campionato chi ne avrà fatti di più. Implacabile.
Mario Gila (Lazio 1-0 Milan): se si vuole insegnare nelle scuole calcio come difendere, basta mostrare la prestazione del centrale spagnolo. Semplicemente impeccabile in ogni chiusura, sembra un portiere aggiunto per quanti palloni ha respinto. Annulla Leao e si supera in chiusura su Pulisic, per poi esultare come se avesse segnato. Con ogni probabilità sarà uno degli uomini mercato della Lazio di quest’estate, e considerato il suo arrivo nel 2022 per 6 milioni di euro, la plusvalenza sarà decisamente consistente. Muro.
Fiorentina (Cremonese 1-4 Fiorentina): una partita fondamentale, è dir poco, che i viola si aggiudicano con meno fatica del previsto. Se complicarsi la vita è stata una delle caratteristiche di questa stagione, a Cremona si è vista una squadra tutt’altro che in difficoltà: un Dodò che sigla una rete bellissima in contropiede; un Piccoli letale, come non si era praticamente mai visto, se non in rare occasioni; un Parisi tuttofare, decisamente più incisivo del neoacquisto Harrison. Gli errori sono stati davvero minimi, e ora la salvezza è sempre più vicina. Convincente.
Bocciati

Pervis Estupiñán (Lazio 1-0 Milan): dopo la grande prestazione nel derby, torna ai livelli mostrati nella stagione corrente. L’errore sul gol decisivo di Isaksen pesa veramente tanto, specialmente dopo il pareggio dell’Inter contro l’Atalanta. Una vittoria avrebbe portato i rossoneri a -5 dalla vetta, invece si ritrovano addirittura a perdere terreno dai nerazzurri. Come si dice, dalle stelle alle stalle. Impacciato.
Zion Suzuki (Torino 4-1 Parma): il rientro dall’infortunio non è stato memorabile. Sull’immediato vantaggio granata di Simeone si fa infilare sotto le gambe, poi sulle altre reti poteva fare poco di più. Forse parte leggermente in ritardo sul gol di Zapata che chiude i conti, ma sono comunque da riconoscere i meriti all’attaccante colombiano. La sensazione è che a fine anno verrà ceduto, per poi puntare con decisione su Corvi nella prossima stagione. Arrugginito.
Oier Zarraga (Udinese 0-1 Juventus): Quando Yildiz lo punta, va in crisi, e se lo lascia scappare in occasione della rete che decide la partita. A causa dell’emergenza difensiva e del conseguente spostamento di Ehizibue nel terzetto arretrato, lo spagnolo è stato dirottato sulla fascia: esperimento fallito, si augura di tornare nella zona centrale del campo. Fuori ruolo.
Rafiu Durosinmi (Pisa 3-1 Cagliari): partita anonima per l’attaccante nigeriano, fino a quando decide di cadere nella trappola di Mina, facendosi espellere per fallo di reazione. Il difensore del Cagliari spesso esagera nel provocare gli avversari, ma tornando alla punta del Pisa, deve sicuramente cambiare marcia se vuole contribuire al tentativo di salvezza della squadra. Tra panchine e prestazioni anonime, il suo unico gol è arrivato all’esordio contro l’Atalanta. Disastro.
Ibrahim Sulemana (Pisa 3-1 Cagliari): il peggiore dei suoi nel brutto pomeriggio collettivo di Pisa. Causa il rigore, realizzato poi da Moreo, che indirizza la partita a favore dei nerazzurri, senza riuscire a riscattarsi. Almeno Obert, prima di farsi espellere nel finale, si rende pericoloso con una traversa colpita nel primo tempo. Pessimo.
Romano Floriani (Cremonese 1-4 Fiorentina): disfatta totale per i grigiorossi nello scontro salvezza con i viola, che costa l’esonero di Davide Nicola. Lui è quello che commette più errori, dalla deviazione (seppur leggera) che mette fuori causa Audero sul primo gol della Fiorentina di Parisi, alla fuga di Dodò, non ostacolata, inciampando anche goffamente. Non sarà di certo lui il colpevole della sconfitta, ma le sue colpe le ha. Travolto.
Fonte immagini: Pisa Sporting Club, RossoneriSiamoNoi
