Brillano Genoa e Juventus nei posticipi. Super McTominay, bene Carnesecchi e Maignan e follia Lecce
La ventesima giornata di Serie A ha offerto spunti molto interessanti: Juventus e Roma, complici i pareggi del Milan a Firenze e di Inter e Napoli nello scontro diretto, si riavvicinano alle prime posizioni, in attesa dei recuperi dei match rinviati per la Supercoppa Italiana, in programma tra mercoledì 14 e giovedì 15. Andiamo ora a vedere i promossi e i bocciati di questo turno.
Promossi
Scott McTominay (Inter 2-2 Napoli): è l’uomo della settimana. Dopo aver perso il pallone che ha portato il momentaneo 1-0 nerazzurro, l’MVP dello scorso campionato sale in cattedra e sigla una doppietta fondamentale, che permette al Napoli di non far scappare l’Inter nella corsa scudetto. Lo scozzese risulta sempre più determinante in zona gol, riuscirà a raggiungere la doppia cifra come lo scorso campionato? Dominante.
Mike Maignan (Fiorentina 1-1 Milan): se il Milan torna da Firenze con un punto, lo deve soprattutto al suo portiere. Dopo un primo tempo in cui è stato impegnato appena una volta, nella ripresa compie una serie di parate di vitale importanza, soprattutto su Gosens e, nel finale, su Kean. Il rinnovo del contratto sembra una formalità, per fortuna dei rossoneri. Magic Mike.
Marco Carnesecchi (Atalanta 2-0 Torino): si parla sempre molto poco di questo portiere, ma se l’Atalanta è tornata a vincere con l’arrivo di Palladino lo deve anche a lui. Nel secondo tempo compie due grandi parate su Maripán e, soprattutto, su Simeone, in un match rimasto aperto fino alla fine e poi chiuso dal definitivo 2-0 di Pasalic. Saracinesca.
Lorenzo Bernasconi (Atalanta 2-0 Torino): ennesimo prodotto delle giovanili dei bergamaschi, quando gioca sembra trasmettere la sicurezza di un veterano. Nel primo tempo pennella un cross perfetto da corner per la testa di De Ketelaere, poi compie una diagonale perfetta su Ngonge. Altro ragazzo da tenere d’occhio in ottica futura, ci sarà spazio anche per lui nelle rotazioni della nazionale? Se continua così, la risposta è sicuramente affermativa. Personalità.
Juventus (Juventus 5-0 Cremonese): si vede sempre di più il lavoro di Luciano Spalletti su questa Juventus, che archivia già nel primo tempo la pratica Cremonese. I bianconeri si dimostrano sempre più in fiducia, con McKennie e David sugli scudi, e riescono a mettere in mostra le qualità emerse meno nella prima parte di campionato. Certo, gli ultimi avversari erano inferiori dal punto di vista qualitativo, ma prestazioni così convincenti non erano affatto scontate, soprattutto contro la compagine di Davide Nicola, in grado di mettere in difficoltà anche qualche big del nostro campionato. Forza Cinque.
Genoa (Genoa 3-0 Cagliari): terzo risultato utile consecutivo per il Grifone, che si allontana ulteriormente dalla zona retrocessione. Una grande prova degli uomini di Daniele De Rossi, che ha preso un Genoa in ultima posizione e lo ha riportato a respirare. Da segnalare un Lorenzo Colombo ritrovato, un Leo Østigård al suo quarto centro in campionato da difensore centrale e la qualità, che non manca mai, di Ruslan Malinovski. Carattere.
Matias Soulé (Roma 2-0 Sassuolo): non è stato un match semplice per i giallorossi, bloccati sullo 0-0 nel primo tempo e nella prima metà della ripresa. Nel finale, però, ci pensa la classe dell’argentino: prima serve il cross per la rete di Koné che sblocca il match, poi sigla, con il suo sesto centro in campionato, il definitivo 2-0 che permette alla Roma di rosicchiare punti importanti a Inter, Napoli e Milan. Giocatore sempre più centrale e leader tecnico nella formazione di Gasperini. Qualità.
Adrián Bernabé (Lecce 1-2 Parma): la salvezza sembra passare sempre di più dalle sue giocate, insieme alle reti di Pellegrino. Da lui partono tutte le azioni più importanti: colpisce la traversa con un’ottima conclusione dalla distanza, propizia l’autorete di Tiago Gabriel e pennella da corner l’assist per la testa, appunto, di Pellegrino, che insacca la rete pesantissima che permette ai ducali di vincere lo scontro salvezza. Partita da incorniciare. Professore.
Bocciati
Manuel Akanji (Inter 2-2 Napoli): non è l’Akanji visto nelle scorse partite, quello che aveva dato grande sicurezza al reparto difensivo. Perde il duello con Hojlund, che lo grazia su un tentativo di anticipo su rinvio di Milinkovic colpendo il palo a tu per tu con Sommer, e si fa sorprendere da McTominay sul primo gol dello scozzese. Non riesce a riscattare la brutta prestazione dell’andata, ma una partita storta ogni tanto può capitare. Passo falso.
Christian Pulisic (Fiorentina 1-1 Milan): fa strano vedere “Captain America” in questa rubrica. Nonostante un’ottima intesa con Fullkrug, alla prima da titolare in rossonero, spreca due occasioni importanti nel primo tempo che avrebbero potuto cambiato le sorti del match. Vale il discorso finale per Akanji. Croce e delizia.
Pervis Estupiñán (Fiorentina 1-1 Milan): una conferma tra i peggiori del Milan. L’ex Brighton continua a essere un problema, commettendo errori a ripetizione e confermando il ruolo da titolare di Bartesaghi nelle gerarchie, anche se pure il classe 2005, stavolta, non è entrato benissimo. Allegri lo difende nel post partita, attribuendo la colpa alla mancanza di continuità, ma dopo ogni partita, al momento, si rinnova la sensazione che si tratti di un acquisto sbagliato. Horror.
Lameck Banda & Kialonda Gaspar (Lecce 1-2 Parma): a Via del Mare è andato in scena un fondamentale scontro salvezza, e gli uomini di Di Francesco hanno avuto in mano la gara, soprattutto nel primo tempo, con la rete di Stulic dopo 1 minuto di gioco su assist di Banda. Nel secondo tempo, però, arrivano due espulsioni che cambiano le sorti del match: prima lo stesso Banda, che, dopo non aver sfruttato l’assist di N’Dri, entra totalmente in ritardo su Delprato sul punteggio di 1-0; poi Gaspar, che, oltre a farsi anticipare da Pellegrino in occasione del vantaggio del Parma, rifila un calcio gratuito allo stesso attaccante argentino. Quest’ultima espulsione avrà un impatto maggiore sulle prossime partite, dato che il Giudice Sportivo ha inflitto 3 giornate di squalifica al difensore angolano. La via per la salvezza non è decisamente questa. Follia.
Cagliari (Genoa 3-0 Cagliari): pessima prestazione dei sardi, che tornano in Sardegna con un passivo pesante e una forma da ritrovare. Uniche note positive del match il solito Marco Palestra, anche se, come tutta la squadra, cala nella ripresa e Sebastiano Esposito, l’ultimo a mollare. Adesso la zona retrocessione si avvicina sempre di più e, dopo la Juventus nel prossimo turno, il Cagliari affronterà Fiorentina e Verona, per provare a riallontanarsi dalla zona calda. Allarme.
Cremonese (Juventus 5-0 Cremonese): situazione simile a quella del Cagliari, anche se con una classifica leggermente migliore, ma con una prestazione peggiore e un passivo ancora più pesante, in una partita dove non è girato nulla. Dalla partita dell’andata contro i bianconeri, sono 7 sconfitte nelle 11 partite giocate in questo arco di tempo, con sole 2 vittorie e 2 pareggi. Ritmo da zona retrocessione, nonostante una prima parte di stagione veramente ottima. Crisi.
Immagine di copertina: Sky Sport
