Lezione di calcio del Como, con Baturina MVP. Ottime prestazioni dei portieri, Mazzitelli sigla il colpaccio, flop Juve, Bologna e Lazio
Passo falso della Juventus che, dopo una serie di ottime prestazioni, cade in casa del Cagliari per 1-0 grazie al gol di Mazzitelli. La Fiorentina, corsara a Bologna per 1-2, dedica la vittoria al presidente Rocco Commisso, scomparso il 16 gennaio, mentre il Como domina il posticipo battendo la Lazio 0-3. Vittorie “di corto muso” per Inter (a Udine), Napoli (contro il Sassuolo) e Milan (contro il Lecce). Andiamo a vedere i promossi e i bocciati di questa 21° giornata.
Promossi
Nico Paz e Martin Baturina (Lazio 0-3 Como): i due protagonisti della settimana. Il primo è abituato a prendersi la scena, e oggi lo fa con una doppietta (molto bello il secondo gol) e un rigore sbagliato, piccola macchia in una prestazione da numero 10. Il secondo, finora una seconda linea e vero MVP della giornata, si trova in un super periodo di forma, come lo dimostra il gol che apre le marcature e, soprattutto, il pregevole assist di tacco per il definitivo 0-3 di Paz. Adesso il Como vuole l’Europa, con un quinto posto che dista solo due punti. Calcio puro.
Luca Mazzitelli (Cagliari 1-0 Juventus): è sicuramente il terzo protagonista di giornata. Unisce la sua solita, preziosa quantità al bel gol al volo che permette ai sardi di ottenere una vittoria importante in casa dopo la brutta prestazione di Genova, anticipando Kalulu su cross di Gaetano su calcio di punizione. Rischia di causare un calcio di rigore in apertura, ma il VAR, giustamente, lo assolve. Match winner.
Donyell Malen & Paulo Dybala (Torino 0-2 Roma): per come l’argentino cerchi e trovi l’olandese, sembra che i due giochino insieme da una vita. In realtà, l’ex Aston Villa è arrivato a Roma da appena tre giorni e Gasperini lo lancia subito titolare, ripagandolo con due gol (uno annullato). La Joya, invece, offre una delle migliori prestazioni della stagione, servendo a Malen un assist al bacio e siglando il suo secondo gol in campionato, a distanza di quasi tre mesi dal primo. Come si dice in questi casi… Mica Malen.
Rafiu Durosinmi (Pisa 1-1 Atalanta): ci mette appena 19 minuti per siglare il suo primo gol in Serie A. Un colpo di testa su cross di Leris da vero numero 9, come i milioni spesi per portarlo sotto la torre pendente, prendendo il tempo ad Ahanor. La salvezza del Pisa passerà soprattutto dal classe 2003 e, se la presentazione è questa, i toscani possono essere certi di aver fatto un colpo importante. Impattante.
Stanislav Lobotka (Napoli 1-0 Sassuolo): lo slovacco del Napoli si merita un posto tra i promossi. Oltre alla grande quantità di cose giuste che fa ogni partita, oggi ci aggiunge anche il gol decisivo, che per lui non arrivava dal lontano agosto 2022. Uno dei giocatori di cui si parla meno in questo campionato, forse proprio perché segna pochissimo, ma in tutto il resto è sempre uno dei primi della classe. Metronomo.
Edoardo Corvi & Emil Audero (Parma 0-0 Genoa / Cremonese 0-0 Verona): due partite che offrono pochi spunti offensivi, come recita il punteggio. Ma se gli ospiti, più pericolosi in entrambi i casi, non riescono a trovare la via della rete, il merito è soprattutto dei portieri di casa. Il ducale compie due interventi decisivi su Colombo, mentre Audero si supera sul mancino di Giovane. Almeno la scuola italiana degli estremi difensori si dimostra eccellente. Saracinesche.
Wladimiro Falcone (Milan 1-0 Lecce): altro portiere che merita una menzione questa settimana. L’estremo difensore dei salentini tenta di tutto per far uscire i suoi da San Siro con un punto, stoppando più volte Pulisic e Nkunku nel finale, ma si deve arrendere al colpo di testa del neo entrato Fullkrug. Merita una big, e non lo ha fatto vedere solo oggi. Prodigioso.
Fiorentina (Bologna 1-2 Fiorentina): ottima prestazione corale dei viola, una prova di carattere dopo la scomparsa del presidente Rocco Commisso. Dodò offre molta spinta soprattutto nel primo tempo, costruendo il momentaneo 0-2 di Piccoli, che torna al gol dopo più di 2 mesi; Mandragora continua a segnare (su assist del solito Gudmundsson) e Fagioli è sempre più il faro di questa Fiorentina, anche se nel finale macchia la prestazione perdendo il pallone da cui nasce il gol di Fabbian. Esce dalla zona retrocessione e inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Rinascita.
Niklas Fullkrug (Milan 1-0 Lecce): partita molto chiusa, che i rossoneri non riescono inizialmente a sbloccare. Ma una volta entrato in campo, l’attaccante tedesco, dopo tre minuti, sigla il gol della vittoria su assist di un instancabile Saelemaekers (che poi esce per un risentimento all’adduttore, presenza a rischio contro la Roma). E pensare che doveva star fermo per un problema a un dito del piede. Risolutore.
Bocciati
Gianluca Scamacca (Pisa 1-1 Atalanta): altra partita sottotono per l’attaccante ex Sassuolo, a digiuno da ormai un mese inoltrato. Poco cercato dai compagni, sbaglia comunque molti dei pochi palloni toccati. Lascia poi il campo prima dell’ora di gioco, per “ricitare” il Sassuolo, al suo “nuovo” compagno Raspadori. Digiuno.
Arthur Atta (Udinese 0-1 Inter): ritorno importante post infortunio dal 1′ minuto per Runjaic, che lo avanza da seconda punta alle spalle di Davis dopo il forfait di Zaniolo. Il francese, però, sembra ancora lontano dalla miglior condizione e il tecnico lo richiama spesso. Non replica, come tutta la squadra, la super prestazione dell’andata, quando i bianconeri riuscirono a espugnare San Siro. Fuori forma.
Pierre Kalulu (Cagliari 1-0 Juventus): una novità tra i bocciati. Lui, che di solito è spesso tra i migliori nei bianconeri, in quel di Cagliari offre una versione opaca. Nonostante la sua costante spinta, risulta molto impreciso in fase di cross e si fa anticipare da Mazzitelli in occasione del gol che allontana i bianconeri di tre lunghezze dalla zona Champions. Scivolone.
Loïs Openda & Jonathan David (Cagliari 1-0 Juventus): continuano a non incidere le punte di Luciano Spalletti. Entrambi impalpabili e mai pericolosi, ma almeno il canadese nelle partite precedenti aveva dato segnali di ripresa, mentre il belga non riesce ancora ad entrare nei meccanismi dei bianconeri, e le sue prestazioni positive si contano sulle dita di una mano. Una prova che spiega perché il tecnico toscano abbia richiesto un’altra punta sul mercato. Ennesimo flop.
Bologna (Bologna 1-2 Fiorentina): altro passo indietro per la formazione di Vincenzo Italiano, che aveva dato comunque buoni segnali nelle precedenti due partite. I giocatori che si salvano sono pochi: giusto Rowe e Fabbian (quest’ultimo promesso sposo proprio dei viola), che confezionano il gol che riaccende qualche speranza nel finale, e, parzialmente, Miranda e Moro. Per tornare in Europa ci vorrà molto di più. Involuzione.
Federico Bonazzoli (Cremonese 0-0 Verona): se il rendimento della Cremonese è calato negli ultimi mesi, lo si deve anche al digiuno da gol dell’ex della sfida. Poteva essere una buona occasione in casa contro una difesa rimaneggiata, ma la retroguardia scaligera fa un ottimo lavoro sia di lui sia su Vardy. Invisibile.
Lazio (Lazio 0-3 Como): una vera lezione di calcio quella impartita agli uomini di Maurizio Sarri, mai veramente in partita. Pessima la difesa (Marusic su tutti), macchinoso il centrocampo (Taylor causa anche il fallo da rigore), sempre costretto a inseguire, e assente l’attacco, su tutti Ratkov, mentre Zaccagni è l’unico che ci prova. Si salva Provedel che evita un passivo ancora più pesante parando il rigore di Nico Paz e salvando su Da Cunha. Squadra in continuo cambiamento, anche a causa del blocco estivo del calciomercato. Emergenza.
Immagine di copertina: Sky Sport
