Altra doppietta per Malen (MVP), Modric e Zielinski la decidono sul finale. Si rivede Pinamonti, ingenuità Orban e Caprile distratto.
Giornata che ha visto andare in scena due match di cartello: Inter-Juventus, terminata 3-2 con gol nel finale di Zielinski (espulso Kalulu tra le polemiche nel primo tempo) e Napoli-Roma, terminato 2-2 con i giallorossi trascinati dalla seconda doppietta consecutiva di Malen. Il Milan vince a Pisa per 1-2 nei minuti finali grazie al gol di Modric (Fullkrug sbaglia un rigore) mentre continua la risalita dell’Atalanta, vittoriosa 0-2 a Roma contro la Lazio.
In zona retrocessione vittorie per Lecce (0-2 a Cagliari) e Fiorentina (1-2 a Como), così come per il Parma, che si allontana dalla zona rossa vincendo 2-1 con il Verona inguaiandolo. Pareggio a reti bianche tra Genoa e Cremonese. Vediamo adesso i promossi e i bocciati di questo turno.
Promossi
MVP: Donyell Malen (Napoli 2-2 Roma): altra doppietta per il colpo del calciomercato invernale e terza presenza nella rubrica “promossi”. Questa volta la realizza in una partita fondamentale, in uno scontro diretto dove la Roma riesce a non uscire sconfitta dal “Maradona”. Mette costantemente in difficoltà Rrahmani e, oltre alla rete che sblocca la partita dopo sette minuti, realizza con freddezza il rigore del momentaneo vantaggio giallorosso, contro un pararigori del calibro di Milinkovic-Savic. Mai acquisto fu più azzeccato nella storia recente della Roma. Straripante.
Luka Modric (Pisa 1-2 Milan): il solito giocatore fuori dal comune. Oltre alla solita impeccabile regia, in questa partita ci mette il timbro che vale 3 punti molto importanti ai rossoneri, concludendo in rete dopo un triangolo con Ricci. Una conclusione vellutata con quell’esterno destro che sa usare quasi meglio dell’interno. Diventa il marcatore più anziano su azione della storia della Serie A, un campione senza tempo. Eterno.
Nicolò Fagioli (Como 1-2 Fiorentina): altro giocatore solitamente relegato alla regia che entra nel tabellino dei marcatori. Il primo gol stagionale arriva dopo uno slalom tra la difesa (molto attuale nel periodo delle Olimpiadi), dimostrando poi, tra le altre qualità, abilità sotto porta. Un gol che indirizza verso una vittoria che si è rivelata, con il senno di poi, ancora più importante, alla luce dei tre punti ottenuti dal Lecce a Cagliari. Da Nazionale.
Piotr Zielinski (Inter 3-2 Juventus): ottima partita per il centrocampista polacco. Dopo la grande prestazione di Cremona, sfiora il gol nel primo tempo, superando Di Gregorio ma non Bremer, che salva in extremis. Nel finale trova il gol decisivo, che permette all’Inter di ritrovare i tre punti in uno scontro diretto, che lascerà parecchie polemiche dopo l’episodio Bastoni-Kalulu. Con un Calhanoglu tornato a disposizione ma ancora non al meglio, è lui il faro del centrocampo nerazzurro. Decisivo.
Andrea Pinamonti (Udinese 1-2 Sassuolo): partita a due facce per l’attaccante dei neroverdi. Dopo un pessimo primo tempo, nella ripresa partecipa a entrambi i gol del Sassuolo: nel momentaneo pareggio libera al tiro Laurienté con un ottimo tacco, mentre il definitivo 1-2 lo sigla lui con un colpo di testa che lo riporta al gol dopo tre mesi. Deve ripartire dalla prestazione del secondo tempo per trovare la continuità che potrebbe permettergli di raggiungere la terza doppia cifra consecutiva in campionato (al momento fermo a quota cinque). Riscatto.
Adrián Bernabé (Parma 2-1 Verona): seconda presenza tra i promossi dopo la prestazione di Lecce. Nel primo tempo, oltre ad offrire costanti inserimenti da dietro per aumentare il peso offensivo, realizza in apertura una rete che vale da sola il prezzo del biglietto, con una grande conclusione al volo dalla distanza. Propositivo anche nella ripresa, ma con meno pericolosità, rimane uno dei principali protagonisti della lotta salvezza. Gioiello.
Emil Audero (Cremonese 0-0 Genoa): entrambi i portieri decisivi nel mantenere le porte inviolate, ma le parate di maggior difficoltà le compie il portiere della squadra di casa. Grande parata su Norton-Cuffy, risponde bene anche su Vitinha e Messias nel primo tempo e su Østigård nella ripresa. Seconda ottima prestazione nell’ultimo mese per Audero, dopo aver tenuto la porta inviolata contro il Verona: la salvezza dovrà passare anche dalle sue parate. Reattivo.
Alisson Santos (Napoli 2-2 Roma): venti minuti di pregevole fattura per il nuovo arrivo dallo Sporting. Al debutto in Serie A, offre subito grandi spunti e mostra un’ottima intesa con i compagni, realizzando il gol del definitivo 2-2 che permette al Napoli quantomeno di non perdere uno scontro diretto per la lotta Champions. Sarà difficile lottare per il primo posto, che dista ora ben undici punti (qui la classifica), ma il brasiliano sarà un’arma fondamentale per provare a blindare le prime quattro posizioni. Debutto da sogno.
Omri Gandelman (Cagliari 0-2 Lecce): altro arrivo nel mercato invernale fin da subito decisivo alla causa. Dopo l’importante vittoria con l’Udinese, arriva una vittoria forse ancora più importante, considerando quanto è difficile giocare sul campo di Cagliari, che ha visto uscire sconfitte squadre come la Juventus. L’israeliano sblocca la partita con un gran colpo di testa, approfittando dell’indecisione generale della difesa dei sardi. In attesa dell’imminente ritorno di Berisha, che aveva fatto molto bene prima dell’infortunio, vediamo chi sarà a rischiare il posto nel centrocampo salentino, che ha dato nel complesso ottime risposte, anche grazie a Coulibaly e Ramadani, che confezionano il gol del definitivo 0-2. Protagonista.
Bocciati

Elia Caprile (Cagliari 0-2 Lecce): una brutta prestazione per il portiere dei sardi che fin qua aveva messo in mostra ottime prestazioni. Responsabile su entrambi in gol con un errore più grave dell’altro: il primo per una mancata uscita, ma con la complicità di Idrissi; il secondo è completamente sua responsabilità, beffato sul primo palo. Perde il confronto contro Falcone, altro portiere che sta disputando una grande stagione, semplicemente perché quest’ultimo non è mai stato chiamato in causa. Rimandato.
Niclas Füllkrug (Pisa 1-2 Milan): è girato tutto storto per l’attaccante tedesco nella serata di Pisa. Entrato nel secondo tempo al posto di uno spento Nkunku, prima si vede annullare la rete di Rabiot per un suo tocco di mano, successivamente sbaglia il rigore del potenziale 0-2, centrando il palo esterno, e infine sfiora la rete con una conclusione al volo da buona posizione. Viene sostituito prima dei minuti di recupero da De Winter per mantenere il vantaggio. Sfortunato.
Marc Kempf (Como 1-2 Fiorentina): giornata molto complicata sia per il Como sia per il difensore tedesco. Colpevole sul gol del vantaggio di Fagioli, dove si fa superare troppo facilmente, fatica costantemente con Kean, spendendo anche il cartellino giallo per fermarlo. Una prestazione che mostra l’altra faccia della medaglia rispetto all’andata, quando segnò il gol del momentaneo 1-1, poi fu Addai a portare la vittoria finale al Como. Ingenuo.
Jonathan David (Inter 3-2 Juventus): continua la stagione altalenante del canadese, con decisamente più bassi che alti. Mai pericoloso in zona gol e tecnicamente molto impreciso, soprattutto quando perde il pallone da cui nasce il momentaneo 1-0 dell’Inter. Altra prestazione specchio della deludente stagione che sta vivendo e, come detto dopo la prestazione di Cagliari, si capisce sempre di più perché Spalletti abbia chiesto un’altra punta (poi non arrivata) nel mercato invernale. Impalpabile.
Vakoun Bayo (Udinese 1-2 Sassuolo): ancora rimandato l’appuntamento con il primo gol in campionato. Viene confermato titolare al posto dell’infortunato Davis ma, come a Lecce, la prestazione è totalmente incolore. Risulta assente anche quando i compagni cercano un riferimento davanti, Idzes lo contiene senza troppi problemi. Fantasma.
Gift Orban (Parma 2-1 Verona): il commento è veramente breve, come la durata in campo del nigeriano, espulso dopo undici minuti per offese all’arbitro. Il carattere è fumantino: c’era bisogno di ciò, specialmente in uno scontro salvezza dove i punti pesano il doppio? Irascibile.
Amir Rrahmani (Napoli 2-2 Roma): oggi è lui il peggiore della retroguardia azzurra. In costante difficoltà quando Malen si aggira dalle sue parti, poi l’episodio chiave: Wesley scatta sulla fascia, il kosovaro perde il passo, lo stende causando rigore e sulla stessa azione si infortuna. L’esito degli esami non porta buone notizie: lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra, out due mesi. La sua speranza adesso è tornare per le ultimissime partite per dare una mano a raggiungere, se non sarà ancora blindata, la zona Champions, e riscattare questa brutta prestazione. Sfortunato.
Fonte immagini: Tuttomercatoweb, Cagliari Calcio News
