L’asse Perrone-Da Cunha da MVP, super Berardi e Cristante. Decisivi Samardzic e Troilo in positivo, Canestrelli e Di Gregorio in negativo
Continua la marcia dell’Inter verso lo scudetto, grazie allo 0-2 a Lecce, in un weekend in cui perdono tante big, come Juventus (0-2 contro il Como), Milan (0-1 contro il Parma) e Napoli (2-1 contro l’Atalanta). La Roma vola a +4 dal quinto posto dopo il 3-0 contro la Cremonese.
Il Genoa batte 3-0 il Torino, raggiungendolo in classifica e portandolo a soli tre punti dalla zona retrocessione, che adesso è fissata a 24 punti, dopo la vittoria della Fiorentina per 1-0 nel derby contro il Pisa che ha permesso di agganciare Lecce e Cremonese. Ora andiamo a vedere i promossi e i bocciati di questa giornata.
Promossi
MVP Centrocampo Como: (Juventus 0-2 Como): se il Como è riuscito ad espugnare l’Allianz Stadium lo deve soprattutto ai suoi centrocampisti, che riescono a non far rimpiangere l’assenza per squalifica di Nico Paz. Da Cunha e Perrone giocano una super partita, dominando il centrocampo bianconero, e il brasiliano si fa vedere molto anche in zona offensiva, prendendo una traversa su un regalo di Di Gregorio e Koopmeiners e servendo Caqueret, schierato nel ruolo dell’argentino, per il definitivo 0-2. Una vittoria fondamentale che alimenta i sogni europei. Qualità e quantità.
Domenico Berardi (Sassuolo 3-0 Verona): altra grande prestazione per il leader del Sassuolo. Protagonista in tutte le reti della sua squadra: recupera il pallone da cui nasce il vantaggio di Pinamonti, poi conquista un rigore, lo sbaglia (piccola macchia della sua partita) ma realizza il 2-0 su ribattuta e infine sigla il definitivo 3-0 in contropiede. Tre vittorie nelle ultime quattro partite da quando è tornato titolare: come detto dopo la partita di Pisa, c’è un Sassuolo con Berardi e un Sassuolo senza Berardi. Trascinatore.
Brooke Norton-Cuffy & Caleb Ekuban (Genoa 3-0 Torino): sono loro i migliori della grande prestazione del Grifone. Il terzino inglese segna il gol del vantaggio anticipando Lazaro e raccogliendo la respinta di Paleari sulla conclusione proprio di Ekuban, per poi sfiorare la doppietta nella ripresa. Ekuban, oltre a entrare nell’azione del vantaggio, sigla la rete del raddoppio, raccogliendo un’altra respinta di Paleari dopo la conclusione di Baldanzi, arrivata dopo una grande azione personale. La squadra sta dando grandi risposte a mister De Rossi, cosa che sembrava altamente improbabile prima del suo arrivo. Solidità.
Lazar Samardžić (Atalanta 2-1 Napoli): il suo ingresso cambia la partita. Subentrato al posto di un Sulemana insufficiente, nonostante un paio di conclusioni sul finale di primo tempo che avevano impegnato Milinkovic-Savic, il serbo gioca una grande partita in mezzo al campo e sigla di testa, non una sua specialità, la rete che ribalta il risultato e rimette la Dea in corsa per la zona Champions. La partita termina tra le polemiche per il possibile 0-2 annullato a Gutierrez, ma intanto l’Atalanta porta a casa tre punti pesantissimi, con un Palladino che sta facendo sempre meglio sulla panchina bergamasca. Inaspettato.
Mariano Troilo (Milan 0-1 Parma): partita indimenticabile per il centrale argentino. Guida al meglio la retroguardia dei ducali e salva, nella ripresa, sul tentativo di Pulisic dopo l’uscita bassa di Corvi su Leão. Ma la ciliegina sulla torta è la rete che decide il match su cross di Valeri da calcio d’angolo, anche se rimangono polemiche pure in questa circostanza sia per il contatto con Bartesaghi, sia per un possibile blocco di Valenti su Maignan. Resta comunque il fatto che il Parma conquista tre punti a San Siro e si allontana ulteriormente dalla zona retrocessione, soprattutto grazie a un Troilo in costante crescita. Combattente.
Bryan Cristante (Roma 3-0 Cremonese): in una Roma piena di qualità, questa giornata il migliore è lui. Solita partita dei giallorossi contro squadre di questo calibro: primo tempo quasi con il “freno a mano tirato” per poi dilagare nella ripresa. I primi due gol nascono da due sue giocate: il vantaggio iniziale con un colpo di testa che batte Audero su cross da calcio d’angolo di Pellegrini e, sempre da situazione di corner, serve di tacco l’accorrente Ndicka, che trova il suo primo gol in Serie A. In una delle partite più importanti della stagione, visto che tante dirette concorrenti hanno faticato, il guizzo, anzi, i guizzi decisivi li trova un giocatore spesso criticato, a volte fin troppo. Fondamentale.
Moise Kean (Fiorentina 1-0 Pisa): partita di vitale importanza per i viola. Lo spunto decisivo lo trova, a inizio partita, proprio l’attaccante viola, al terzo gol consecutivo dopo quelli al Torino e al Como. Unica pecca, non aver sfruttato la palla del possibile 2-0 nel finale di primo tempo, ma ciò che doveva fare la Fiorentina in questa partita era vincere: lo ha fatto e, per questa volta, va bene così. Decisivo.
Bocciati

Michele Di Gregorio (Juventus 0-2 Como): dov’è il tanto acclamato “Uomo DiGre” di Monza? Questa è la domanda che si fanno i tifosi bianconeri dopo l’ennesima prestazione negativa dell’estremo difensore. Sul primo gol risulta goffo il tentativo di parata nonostante una leggera deviazione, mentre sul secondo gol sbaglia totalmente il piazzamento permettendo a Caqueret di segnare a porta vuota. Il suo futuro in bianconero è sempre più a rischio. In confusione.
Simone Canestrelli (Fiorentina 1-0 Pisa): ha sulla coscienza due errori che hanno decisamente aumentato le possibilità di retrocessione dei toscani: il liscio che porta alla rete decisiva di Kean e l’occasione non sfruttata nel finale che poteva portare al pareggio. Due errori che potrebbero pesare parecchio. Disastro.
Verona (Sassuolo 3-0 Verona): continua ad aumentare la distanza dalla zona salvezza (ora a nove punti) per gli scaligeri e Sammarco non sembra aver portato la svolta dopo l’esonero di Zanetti. Tanti gli errori anche in questo match, da quelli di Niasse e Bella-Kotchap sui primi due gol alla doppia ammonizione di Al-Musrati. Serve ben altro per evitare la Serie B, ma al momento la possibilità è, purtroppo, sempre più concreta. Si salvano solo Montipò e Bradaric, anche se quest’ultimo poteva fare meglio sul terzo gol. Assente.
Torino (Genoa 3-0 Torino): altra prestazione negativa in blocco, con il Torino adesso solo tre punti sopra la zona retrocessione. Sono tanti gli errori individuali: Paleari sbaglia sui primi due gol, Ilkhan si fa espellere con un fallo ingenuo, Maripán si fa saltare troppo facilmente da Baldanzi sul 2-0, Lazaro si fa anticipare da Norton-Cuffy sul vantaggio iniziale, Pedersen entra nel finale e regala a Messias il pallone del definitivo 3-0. Gli unici a provarci sono Vlasic e Obrador, ma è decisamente troppo poco. Adesso D’Aversa è chiamato a dare una scossa all’ambiente, con Baroni esonerato dopo l’ennesima prestazione negativa. Baratro.
Christian Pulisic (Milan 0-1 Parma): continua il periodo no dello statunitense, condizionato anche da diversi problemi fisici. Torna titolare dopo circa un mese, ma si vede che il giocatore non è ancora lucido al 100%, come dimostrato soprattutto in due occasioni capitategli, una nel primo tempo e una nella ripresa, dove è stato decisivo il salvataggio di Troilo. In questa stagione Allegri lo ha avuto praticamente a mezzo servizio per lunghi tratti, ma nella prima parte di stagione si era visto tutt’altro giocatore. Impreciso.
Antonio Sanabria (Roma 3-0 Cremonese): commento molto breve, anche perché oltre a perdersi la marcatura sul gol di Cristante, qualcuno l’ha visto? Fantasma.
Fonte immagini: Sky Sport; Gazzetta dello Sport
