La sconfitta contro Jakub Mensik ai quarti dell’ATP 500 di Doha (7-6, 2-6, 6-3) ha interrotto il cammino di Jannik Sinner, ma non la sua lucidità nel post-partita. Tra zona mista e microfoni, l’azzurro ha scelto toni chiari: niente drammi, solo analisi e lavoro.
“Nessun disastro”: il messaggio chiave di Sinner
Il concetto ripetuto da Sinner è semplice: la partita è andata così, senza trasformarla in un caso. Ha parlato di serenità e fiducia nel percorso, sottolineando che il lavoro quotidiano “ripagherà”.
La lettura tecnica: servizio di Mensik e pochi spiragli in risposta
Sinner ha riconosciuto i meriti del ceco, soprattutto nel primo set, spiegando che Mensik ha servito “davvero bene” (con una percentuale altissima di prime), rendendo complicato costruire occasioni in risposta.
L’autocritica: “poco lucido”, 2-3 scelte sbagliate e l’avvio del terzo set
Nel punto più interessante della sua analisi, Sinner ha ammesso di non essere stato sempre lucido e di aver fatto “due o tre scelte sbagliate”, indicando l’inizio del terzo set come snodo decisivo: break subito e rincorsa mai completata.
“Momento difficile, ma ne ho passati di peggiori”
Sul piano mentale, Sinner non si nasconde: parla di fase non semplice, però la inquadra come parte naturale della stagione. Il passaggio chiave è la prospettiva: dopo due anni “incredibili”, un calo non lo spaventa e sa come reagire.
Il piano: pausa breve, lavoro e tour USA
Guardando avanti, Sinner ha già tracciato la rotta: qualche giorno per rifiatare e poi blocco di lavoro, con l’idea di ripartire dai Masters 1000 di Indian Wells e Miami.
Obiettivo dichiarato: Roland Garros (ma “la strada è lunga”)
Nella conferenza, Sinner ha anche indicato il grande traguardo: Roland Garros come obiettivo importante, senza ossessionarsi con il risultato immediato ma concentrandosi su qualità del gioco, crescita e nuove soluzioni da aggiungere.
