Tornano a brillare la Thu-La e Çalhanoğlu. De Gea e Fagioli salvano la Fiorentina, riscatto Di Gregorio. Male il blocco Roma, Suslov e Maleh nervosi, impresentabile Fofana (Lecce)
L’Inter asfalta la Roma nel big match di giornata per 5-2 e approfitta dello scontro diretto tra Napoli e Milan per il secondo posto, vinto 1-0 dai partenopei. Vincono Juventus (2-0 al Genoa) e Atalanta (3-0 a Lecce), mentre frena il Como in casa dell’Udinese (0-0).
Scatto salvezza per la Fiorentina, che vince 1-0 a Verona e va a +5 dalla zona calda. Risale il Torino dopo la vittoria per 1-0 a Pisa, mentre il Parma strappa un punto in casa della Lazio (1-1). Vediamo ora i promossi e i bocciati di giornata.
Promossi
MVP Lautaro Martinez & Marcus Thuram (Inter 5-2 Roma): il duo è tornato, specialmente Thuram. Il francese, a secco da due mesi, torna al gol e fornisce anche due assist, entrambi per il compagno di reparto, che, con questa doppietta, arriva a quota 16 in campionato. In vista della volata Scudetto, l’Inter si augura di avere entrambi al top, e questa prestazione sicuramente lascia ben sperare. Thu-La.
David De Gea & Nicolò Fagioli (Verona 0-1 Fiorentina): se la Fiorentina può respirare a +5 dalla zona retrocessione, lo deve soprattutto a loro. In una prestazione decisamente poco memorabile dei viola, lo spagnolo compie un gran numero di parate che nega al Verona la via del gol, mentre il regista italiano (forse meritava più considerazione da parte di Gattuso) la decide con una conclusione ben piazzata a fil di palo. Anche se per quanto visto in campo i tre punti non sono proprio meritati fino in fondo, l’importante per i viola, specialmente in una situazione delicata come la loro, è averli trovati. Imprescindibili.
Juan Miranda (Cremonese 1-2 Bologna): mette a referto i primi due assist in questo campionato, il che è piuttosto sorprendente, considerando quante occasioni crea il terzino spagnolo. A Cremona è semplicemente imprendibile: prima permette a João Mário di segnare il suo primo gol in Serie A, poi serve il secondo a Rowe, che in questa partita ha toccato pochi palloni ma si è sempre reso pericoloso. Dopo questa prestazione, spera di ritoccare ulteriormente la voce assist in questo finale di campionato. Ispirato.
Hakan Çalhanoğlu (Inter 5-2 Roma): oltre alla Thu-La, nella serata pasquale di San Siro brilla anche il turco. Con una grande conclusione dalla distanza trafigge Svilar, che forse avrebbe potuto fare qualcosa in più, ma ha comunque tirato fuori il coniglio dal cilindro. E non è il primo in questa stagione, dove, nonostante qualche infortunio di troppo, si è confermato ad altissimi livelli. Padrone del centrocampo.
Oumar Solet (Udinese 0-0 Como): si conferma il leader difensivo dei bianconeri. Oltre alla grande prestazione difensiva di Kabasele, l’ex Salisburgo è presente in ogni zona del campo, e sicuramente in modo positivo. Una prima stagione intera in Friuli ad altissimi livelli, e probabilmente sarà anche l’ultima, vista le tante squadre interessate in vista del mercato estivo. Leader.
Charles De Ketelaere (Lecce 0-3 Atalanta): all’andata mette a segno due reti, mentre al ritorno incide con due assist per Scalvini e Krstovic ed entra anche nell’azione del gol di Raspadori. Primi bonus dopo il ritorno dall’infortunio, e avere a disposizione un CDK così in vista della rincorsa finale verso un piazzamento europeo, che partirà dallo scontro diretto contro la Juventus della prossima giornata, non può che far ben sperare. Determinante.
Michele Di Gregorio (Juventus 2-0 Genoa): un’occasione di riscatto sfruttata al meglio. Mentre si avviava verso la quinta panchina consecutiva in campionato, un problema fisico di Perin lo ha chiamato in causa. E l’ex Monza si è fatto trovare pronto parando il calcio di rigore a Martín che avrebbe potuto riaprire la partita in un momento in cui l’ingresso di Baldanzi aveva portato il Genoa ad alzare il ritmo. In una stagione negativa, soprattutto nella partita contro il Como, si augura di aver ritrovato la retta via. Riscatto.
Matteo Politano (Napoli 1-0 Milan): scontro fondamentale per determinare chi possa tenere in vita il campionato e candidarsi come rivale numero 1 allo Scudetto in questa volata finale. L’esterno azzurro entra dalla panchina e risolve un match complicatissimo, che, con un pareggio, avrebbe ridotto ancora di più le speranze (già ridotte al minimo). Ma se questo finale di campionato può avere un senso, lo avrà grazie a Politano, che bissa il recente gol contro il Lecce. Decisivo.
Bocciati

Evan Ndicka & Daniele Ghilardi (Inter 5-2 Roma): dopo il momento magico per Ndicka da fine febbraio a fine marzo, dove ha trovato ben quattro gol, questa prestazione ne ridimensiona lo status. Non può nulla di fronte alla migliore versione della Thu-La in questa stagione, così come Ghilardi, che subentra al posto dell’infortunato Mancini nella ripresa, ma si fa spesso trovare in ritardo in occasione delle reti nerazzurre. Travolti.
Tomas Suslov (Verona 0-1 Fiorentina): stagione sfortunata per lui, iniziata con la rottura del crociato rimediata ad agosto. Nelle ultime partite ha trovato spazio nei minuti finali, senza mai incidere. Questa volta lo ha fatto, ma in negativo: si fa espellere dopo 10 minuti dal suo ingresso in campo per una rissa con Gudmundsson. Non necessario. Ingenuo.
Moise Kean (Verona 0-1 Fiorentina): il peggiore dei viola. In zona gol non si vede praticamente mai, se non con una conclusione respinta nel primo tempo. Probabilmente non al meglio della condizione fisica, ma da uno dei pochi che è riuscito a fare qualcosa di buono nei playoff per i Mondiali la Fiorentina si aspetta di più. E per fortuna che in questa giornata ci hanno pensato altri compagni a deciderla. Spento.
Youssef Maleh (Cremonese 1-2 Bologna): partita totalmente da dimenticare. Dopo l’ammonizione a fine primo tempo, non si placa e rischia l’espulsione a più riprese, rimediandola a fine partita per una gomitata. Salterà le prossime due giornate, fondamentali, come ogni partita della Cremonese da qui alla fine, nella corsa alla salvezza. Irruento.
Bryan Cristante (Inter 5-2 Roma): con la Pasqua si è chiusa la Settimana Santa, mentre lui, con questa partita, chiude una settimana da horror: prima il disastro con la Nazionale, protagonista di un rigore fallito, poi la debacle di San Siro, dove viene travolto da Çalhanoğlu, Zielinski e Barella. Con prestazioni del genere il rinnovo sembra allontanarsi sempre di più. Disastro.
Sadik Fofana (Lecce 0-3 Atalanta): la sua partita, durata solo un tempo, si commenta da sola. Prima da titolare per il centrocampista togolese, ma è difficile trovare qualcosa di positivo. Di fronte a una prestazione del genere, ci sono giocatori italiani molto più forti in Serie B. Inadeguato.
Immagine di copertina: Corriere dello Sport
