Mendy si prende la scena con un esordio da urlo, Malen e Dimarco non si fermano più. Doppiette per Scamacca e Atta, Cremonese arrendevole e tanti spettatori non paganti
Piccolissimo passo falso dell’Inter, che pareggia 2-2 in casa del Torino e avrà il match point Scudetto nella prossima giornata in casa contro il Parma. Dilaga il Napoli contro la Cremonese (4-0) nella giornata di Milan-Juve, terminata con un noioso 0-0, rispettando le attese degli ultimi scontri diretti. Vittorie in trasferta per Roma (2-0 a Bologna) e Como (2-0 a Genova) mentre l’Atalanta perde in casa del Cagliari per 3-2 sotto i colpi del baby Mendy.
A blindare la salvezza, oltre al Cagliari, ci pensa anche il Parma, che vince in casa contro il Pisa (1-0), ormai a un passo dalla retrocessione matematica in Serie B. Il Lecce pareggia 0-0 a Verona e guadagna un punto sulla Cremonese, sconfitta malamente a Napoli. Adesso andiamo a vedere i promossi e i bocciati di questo turno.
Promossi
MVP Paul Mendy (Cagliari 3-2 Atalanta): oggi la scena se la prende il classe 2007. All’esordio da titolare in Serie A gli bastano appena 15 secondi per trovare il suo primo gol, e solo 8 minuti per trovare addirittura la doppietta. Un primo tempo da favola, dove fa traballare la difesa della Dea in ogni occasione. Peccato che un infortunio muscolare non gli permetta di scendere in campo nella ripresa, lasciando il posto a Borrelli che segnerà il gol decisivo. Esplosivo.
Attacco Napoli (Napoli 4-0 Cremonese): dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio, c’è una nuova possibilità di riscatto tra le mura amiche, e questa volta i partenopei non sbagliano. Il reparto offensivo fa passare una brutta serata ai difensori grigiorossi: De Bruyne torna ad incidere per la prima volta dopo l’infortunio con gol e assist; Alisson Santos è incontenibile; Højlund si fa beffe di Baschirotto, ma sulla sua conclusione vincente trova la deviazione di Terracciano, e il conto dei gol in campionato rimane fermo a 10; McTominay apre le marcature in avvio ma sbaglia il calcio di rigore nel finale, che comunque non macchia un’ottima prestazione. Vittoria importante per blindare la Champions. Forza 4.
Donyell Malen & Neil El Aynaoui (Bologna 0-2 Roma): se per il primo è ormai normale amministrazione apparire nella sezione “promossi”, per il secondo rappresenta una sorpresa, vista la recente pessima prestazione contro l’Atalanta. Gol e assist per entrambi, prima è El Aynaoui a servire Malen, poi l’olandese ricambia il favore a fine primo tempo per il primo gol in Serie A del marocchino. Forse mezzo voto in meno per El Aynaoui per qualche errore commesso, ma è stata comunque una prestazione più che convincente. Intesa.
Tasos Douvikas (Genoa 0-2 Como): arrivano pochi palloni là davanti, ma con uno di questi riesce ad aggiornare il suo bottino realizzativo salendo a quota 12 in campionato. La lotta per il titolo di vicecapocannoniere è apertissima, e il greco proverà fino alla fine a spuntarla sulla concorrenza, con Nico Paz, Thuram e Malen su tutti. Concreto.
Federico Dimarco (Torino 2-2 Inter): sempre più MVP di questo campionato. Altri due assist per lui, che lo portano a quota 18 stabilendo il nuovo record di assist in una singola stagione, battendo i 16 del Papu Gómez nel 2019-2020. Unica pecca, la fase difensiva, perché un sinistro così in Italia non si vede, e anche all’estero ce ne sono pochi… Recordman.
Gianluca Scamacca (Cagliari 3-2 Atalanta): dopo la doppietta del baby Mendy, ci pensa lui, nei cinque minuti finali del primo tempo, a rimettere in piedi la partita. Nel tardo pomeriggio di lunedì, però, sembra l’unico dei suoi a disputare una partita al di sopra della sufficienza (oltre al solito Carnesecchi). Così come una sua doppietta non bastò a portare i tre punti a casa contro l’Udinese (almeno lì l’Atalanta riuscì a strappare un pareggio), non è servita neanche a Cagliari. Battagliero.
Arthur Atta (Lazio 3-3 Udinese): è il protagonista dell’accesissimo finale dell’Olimpico. Delle quattro reti siglate dall’80’ in poi, lui ne mette a segno ben due, una su tap-in e un’altra con una conclusione piazzata all’angolino. Già prima della show finale sbaglia comunque molto poco. Chiude alla grande il mese di aprile con 3 reti totali, più di quanto abbia segnato nei precedenti mesi (2). Magic moment.
Bocciati

Fonte immagine: Quotidianosportivo
Cremonese (Napoli 4-0 Cremonese): perdere a Napoli può capitare, ma l’atteggiamento non è dei migliori. La leggerezza con cui Maleh perde il pallone che porta al 3-0 di De Bruyne è lo specchio di questa partita (e della seconda parte di stagione della Cremonese). L’arrivo in panchina di Giampaolo ha cambiato ben poco le cose, ci vorrà ben altro per ottenere la salvezza ai danni del Lecce. Arrendevoli.
João Mário (Bologna 0-2 Roma): prova da dimenticare per il portoghese. Prima perde il pallone che porta al vantaggio della Roma, poi non riesce a tenere il passo di Wesley nella sua galoppata che origina il raddoppio. Fa ben poco per provare a migliorare la prestazione, poi esce nella ripresa per infortunio. In sofferenza.
Nikola Štulić (Verona 0-0 Lecce): nella sfida cruciale per la salvezza dei salentini, che avevano l’occasione di guadagnare 3 punti sulla Cremonese, l’attaccante serbo non si vede praticamente mai dalle parti di Montipò. Inoltre è spesso impreciso nella gestione del pallone, anche se non ne tocca molti. Il bottino realizzativo in campionato è fermo a 3 da inizio marzo: bottino misero per uno che era stato preso come erede di Krstović. Non pervenuto.
Che Adams (Torino 2-2 Inter): l’altra faccia della medaglia dell’attacco granata. Se Simeone disputa un’ottima partita, lo scozzese invece sembra non essere proprio in giornata. Non si fa mai vedere dalle parti di Sommer e non riesce nemmeno a trovare un’intesa con l’argentino, che si trova molto meglio con l’ingresso di Zapata. Qualche passo indietro rispetto alla scorsa stagione. Impalpabile.
Charles De Ketelaere (Cagliari 3-2 Atalanta): di solito è lui il faro delle azioni offensive della Dea, ma in questa partita non si vede quasi mai. Si rende “pericoloso” solo in occasione di una conclusione da cui nasce il primo gol di Scamacca. Per il resto sembra quasi essersi preso una giornata di ferie, da spettatore non pagante. Invisibile.
Berat Djimsiti (Cagliari 3-2 Atalanta): nel pomeriggio da incubo per la difesa bergamasca a Cagliari, lui è quello che va più in difficoltà. Non commette errori gravi, ma risulta incerto in tutte e tre le reti del Cagliari, soprattutto quando prova a limitare la furia di Mendy. Per lo meno non si arrende, ma in questa partita non riesce a essere efficace. In affanno.
Boulaye Dia (Lazio 3-3 Udinese): non è l’unico spettatore non pagante di questa giornata. Davanti arrivano pochi palloni puliti, ma lui fa altrettanto poco per andare a prenderseli. All’intervallo lascia il posto a Pedro, uno dei protagonisti del finale dai mille capovolgimenti di fronte. Spento.
Immagine di copertina: Onefootball
